Premesse di carattere Tecnico Economiche                                                                                                                    scarica relazione tecnica

In questa relazione si vuole dimostrare la possibilità di raggiungere un’autosufficienza energetica nel riscaldamento delle proprie strutture grazie all’utilizzo di combustibili locali e tecnologie per la combustione di biomasse. Le condizioni preliminari per realizzazione di questo progetto devono essere le seguenti:

  • Logistica delle strutture (locale tecnico per l’alloggiamento caldaia o spazio disponibile per l’istallazione di un modulo tecnico semovente).
  • Livelli di consumi che giustifica l’investimento (medio/alti)
  • Disponibilità di risorse boschive proprie o reperibili a breve raggio
  • Possibilità di stoccaggio del combustibile stesso.

Le attuali caldaie a combustibili solidi hanno raggiunto livelli tecnologici in grado di garantire rendimenti, emissioni e semplicità gestionale al pari di comuni centrali termiche a combustibili fossili. Tutti i sistemi di riscaldamento che utilizzano legna, pellet o cippato consentono di ottenere calore al più basso costo di esercizio. Come tutte le tecnologie rinnovabili, anche gli impianti a biomassa comportano di solito un investimento iniziale più alto rispetto ad apparecchi convenzionali (caldaie a metano, gpl, gasolio), ma il maggior costo dell’investimento è compensato dal risparmio economico che permette di ammortizzare l’investimento in poche stagioni di esercizio Il fattore che rende realmente vantaggioso l'uso energetico della biomassa è il suo costo di acquisto o autoproduzione, non che la sua provenienza a km zero.

 

Il costo della Materia Prima

La tabella sottostante confronta il costo dei combustibili fossili gasolio, metano e GPL, rispetto alle biomasse legnose. Il confronto tra prezzi, quindi, tiene conto dei diversi contenuti energetici e dei kg di biomassa necessari per sviluppare la stessa energia di un litro di gasolio (per questo motivo si parla di litro di gasolio equivalente)

Confronto tra il costo dei combustibili fossili e le biomasse dal legno, per litro di gasolio equivalente (fonte: ENEA)

Si può vedere come, a parità di energia e di calore utile fornito, il costo della legna da ardere e del cippato sia circa 1/3 (legna) e 1/4 (cippato) del costo del gasolio e la metà rispetto al metano. Bisogna considerare che la tabella non tiene conto di due fattori. Innanzitutto il continuo aumento dei prezzi dei combustibili fossili, che rende sempre più conveniente il ricorso alle tecnologie rinnovabili. Infatti, i prezzi di legna, pellet e cippato non sono dipendenti dalle quotazioni del petrolio. In secondo luogo, i prezzi delle biomasse sono quelli medi di mercato ma non contemplano, ad esempio, la possibilità per chi abita in zone rurali di procurarsi legna da ardere, cippato e sottoprodotti agricoli in modo autonomo e gratuito. In questi casi, ovviamente, il costo annuo di esercizio di un impianto a biomassa è praticamente azzerato.

Il costo del combustibile è un elemento imprescindibile per valutare i vantaggi economici derivanti dall'uso energetico della biomassa.

Riportiamo qui sotto la forbice indicativa dei prezzi a tonnellate (fonte: CTI) delle tre principali tipologie di biomassa dal legno:

 

 Legna da ardere 

 0-130 €/t 

 Cippato 

 30-120 €/t

 Pellet

 200-300 €/t

 

Il costo degli Impianti

Come già stato detto, l'acquisto di un moderno impianto a biomasse comporta un investimento iniziale abbastanza oneroso. I maggiori costi rispetto ad un impianto standard a combustibili fossili si ripagano grazie a costi di esercizio molto convenienti. Il vantaggio economico conseguentemente risulta maggiore per gli impianti che vengono utilizzati per molti mesi l'anno.

Bisogna considerare che il costo unitario per ogni kW installato, diminuisce con l'aumentare della potenza installata. Questo significa che impianti di media potenza termica (ad esempio 100 KW) presentano costi unitari anche dimezzati rispetto a impianti per uso domestico (ad esempio 20-30 kW).

Naturalmente il costo complessivo di un impianto è determinato, oltre che dalla potenza installata, anche dalla presenza o meno di accessori: raccordi idraulici, accumulatori di calore sistemi di pulizia automatica, silos di stoccaggio del combustibile, linea di alimentazione e sistemi di tele-gestione.

Basandosi unicamente sul confronto tra i diversi prezzi dei combustibili legnosi, sembrerebbe logico optare, per impianti a legna o cippato, escludendo il più costoso pellet, ma esistono anche altri parametri, oltre a quello puramente economico, su cui basare le proprie scelte. Infatti un impianto a pellet risulta molto più pratico e pulito, sia in fase di stoccaggio e di utilizzo che in fase di combustione, pertanto può essere preferito in contesti anche di tipo urbano, e per soluzioni da interno.

Al contrario la legna da ardere, sebbene più economica, richiede maggiori spazi di installazione e stoccaggio e costringe a un numero maggiore di cariche manuali; per questo motivo risulta più adatta in contesti rurali e montani.

Gli impianti a cippato, infine, essendo spesso di taglia medio-grande e comportando la presenza di sistemi automatici di carico, sono l'optimum per il riscaldamento di edifici di medie e grandi dimensioni.

Valutazione economica dell'investimento

Il modo più semplice per valutare la convenienza economica di un investimento in fonti rinnovabili consiste nel calcolarne il tempo di ritorno. Si tratta di un semplice calcolo che consente di stimare in quanti anni possiamo recuperare i soldi spesi per l'acquisto dell'impianto e la sua messa in esercizio, grazie ai costi risparmiati per l'acquisto del combustibile.

Per valutare il tempo di ritorno dell'investimento ci occorrono due parametri:

Il costo complessivo dell'impianto e il risparmio annuo per l'acquisto di combustibile (rispetto a un impianto standard o preesistente). Il rapporto tra queste due cifre (costo impianto / risparmio annuo) dà come risultato il numero di anni necessari per azzerare il costo dell'investimento. Presentiamo un esempio di valutazione economica per un edificio di 1500 m² e riscaldato rispettivamente con caldaia a legna, pellet e cippato. Il calcolo del risparmio annuo di combustibile viene fatto sul gas metano, che è ad oggi la più diffusa fonte energetica per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria in ambito domestico.

Attenzione: questo esempio è puramente indicativo, poichè non tiene conto della grande variabilità di prezzo dei combustibili legnosi (legna, pellet, cippato) e nemmeno dei continui aumenti tariffari del gas metano. 

Stimiamo in 240.000 kWh / anno il fabbisogno energetico di questo edificio per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. 

Per soddisfare questo fabbisogno, servono ogni anno:

  • 000 m³ di metano oppure 68 tonnellate di cippato con umidità al 15%
  • Investimento complessivo: 40.000,00 €
  • Spesa per acquisto cippato: 68 t a 80 €/t = 5.440,00 €/ anno
  • Spesa manutenzione impianto = 1000,00€ / anno

Confronto cippato / metano

  • Metano risparmiato: 25.000 m³ a 0,80 €/m³ = 20.000 € / anno
  • Risparmio di esercizio: 20.000 – 5.440,00 - 1.000 = 13.500 € / anno

Tempo di ritorno dell'investimento senza detrazione fiscali o incentivi statali = 3 anni

 

Ruolo e proposte tecnico economiche della SEB s.a.s

L’azienda SEB s.a.s ha sviluppato nel corso di un ventennio una serie di tecnologie finalizzate alla combustione e alla valorizzazione delle biomasse. L’azienda produce una linea di caldaie da riscaldamento domestico e industriale che adottano tecnologie in grado di bruciare in un unico sistema vari tipi di combustibili e contestualmente garantire un’auto pulizia grazie a dispositivi meccanici. Questa filosofia costruttiva ha permesso di realizzare un generatore completamente automatizzato e autopulente, che garantisce rendimenti costanti per tutto il ciclo di funzionamento.

L’esigenza di offrire alla filiera agro energetica  una materia prima standardizzata ha condotto la SEB a prototipizzare, studiare e realizzare macchinari destinati alla trasformazione e essiccazione.

La filosofia progettuale adottata dalla SEB ha permesso di costruire con soluzioni semplici e affidabili, caldaie da elevati contenuti innovativi e di efficienza, rispettando sempre la normativa tecnica, e ottenendo al tempo stesso il miglior rapporto costo benefici.

Impianti Termici per Enti Pubblici o Aziende

La SEB realizza dei Moduli scarrabili semovente che non necessitano di locale tecnico predisposto.

Le caldaie serie BFev, per esigenze gestionali e funzionali possono essere alloggiate all’interno di un locale tecnico movibile costituito da un container al cui interno vengono montati tutti i dispositivi tecnologici ed impiantistici per rendere il sistema una isola tecnologica a se stante a cui innestare una o più linee di teleriscaldamento collegate all’utenze. Questo modulo può essere alloggiato in un piazzale che l’Ente o azienda può avere a disposizione. I silos di stoccaggio del combustibile permettono il riempimento, tramite coclea da terra o con sistema di carico con pala gommata o saccone movimentato con gru su camion.

Se invece l’Ente o azienda dispone di un locale tecnico già predisposto, la SEB fornirà caldaia e silos di stoccaggio senza Modulo tecnico.

 

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